
Il tempo di sistemare la roba, e usciamo per una pizza, facciamo due passi, visitando il lungomare, passando di fianco al forte di Rapallo, poi torniamo a casa passando per le vie del centro, per pianificare la giornata successiva: il programma è infatti di andare a visitare le Cinque Terre, che personalmente non ho mai visitato – o meglio, mi hanno detto che ci sono stato quando avevo un anno, ma sono di memoria corta e non mi ricordo un cazzo.
Comunque, scendiamo a Riomaggiore e cominciamo la nostra visita.
Prossima meta è Manarola. Per raggiungerla prendiamo la Via dell’Amore, un sentiero costruito ai tempi dai contadini che collega le Cinque Terre.
Ci rendiamo conto come il 50% dei turisti presenti quel giorno sia di anglofoni (di cui una discreta percentuale di pheeghe americane :-D ), il 30% di tedeschi e il restante 20% di toscani. E poi noi due.
Scendiamo a Vernazza, sotto una pioggia battente mica male. Ma non sarà solo la pioggia a fermarci, intendiamo visitare le Cinque Terre e porteremo a termine il nostro giro.
Peccato solo per il cielo grigio.
dedalo di vicoli o addirittura scalinate larghi non più di un metro.
Ci avviamo nella zona del porto, e da lì nella frazione di S. Michele di Pagana.
Tornando, il retro di alcune di queste case mi colpisce. Benché siano case di mare, una di queste sembra un palazzo ottocentesco del centro di Parigi in miniatura – avete presente quei palazzi di pietra con degli enormi portoni, che spesso ospitano banche o assicurazioni? Ecco, uno di quelli, ridotto e trasportato qui.
l’Hotel Excelsior, di cui non sono riuscito a contare le stelle perché ho perso il conto. Davvero enorme, imponente: la prossima volta, decido, vengo ad alloggiare qui.
Immagine tratta da http://www.radiobs.net