ovvero, pensieri sparsi possibilmente inutili idioti ed eliatici.
Chi sono
Nome: Stefano Di me si dice che sono un individuo strano che adora gli Elio e le Storie Tese e che li segue anche in capo al mondo per vedere i loro spettacoli, e che sa a memoria tutte le più grandi minkiate eliatiche. Ovviamente mi dissocio da questa mia poco veritiera descrizione.
In realtà ascolto solo musica classica, canti religiosi del '200 in particolare, conduco una vita sedentaria e assisto una volta all'anno ai canti per Natale all'interno del Duomo.
Forse alcuno di voi sanno che ho in casa un mio piccolo personale museino dell'informatica: due scaffali di una vetrinetta in studio sono dedicato ad accogliere i più diversi strumenti informatici, dalle vecchie schede perforate ai più recenti processori. Tutto recuperato da computer buttati o smontati, o portato a casa ai tempi da mio padre.
Ma settimana scorsa ho aggiunto un oggetto che non avevo MAI visto e di cui non avevo MAI sentito parlare.
L'ha trovato Chiara in un negozio di informatica vicino a dove lavora, e me l'ha preso.
Se dall'immagine non si capisce, si tratta di un blocca floppy drive.
Confrontatelo con le dimensioni di un normale dischetto e vi si aprirà un mondo.
Visto? Stesse dimensioni.
Funziona in modo straordinariamente semplice. L'asta di metallo che lo percorre termina verso il bordo con due denti di metallo, che, a serratura aperta, stanno sullo stesso piano del corpo di plastica. Girando la chiave, l'asta gira, e di conseguenza i due denti si dispongono perpendicolarmente, fuoriuscendo dal piano orizzontale.
In questo modo, inserendo il blocca floppy nell'alloggiamento del dischetto, è possibile bloccare il drive del floppy e impedirne l'utilizzo.
In origine, nel negozio dove Chiara l'ha pescato, costava 29.000 lire, loro lo vendevano ormai a 1 euro. Quando l'ha preso e ha detto che l'avrebbe comperato, gliel'hanno regalato.
Cosa non ottiene una pheega in un negozio di informatica! :-D